Londra 2012: gli atleti italiani in paranoia


Come ogni manifestazione internazionale anche e soprattutto le olimpiadi sono vissute da ciascun atleta in maniera particolare: per la maggior parte degli sportivi professionisti infatti, non sarà la medaglia l'obiettivo da cercare di raggiungere a Londra bensì un posto "a sedere" nella squadra azzurra, in casa Italia. Per molti infatti e purtroppo, essere parte dell'evento rappresenta già il massimo traguardo raggiungibile pertanto, la loro vera competizione, si svolge mesi prima delle olimpiadi, nel periodo all'interno del quale è necessario ottenere un risultato particolare: spesso si tratta di limiti di tempo o di punteggio, altre volte di una posizione in classifica in una determinata competizione segnalata dalla rispettiva federazione.

Una volta ottenuto il risultato, l'atleta convocato si rilassa e si gode le olimpiadi vivendo la propria gara mentalmente già predisposto ad un risultato mediocre.

Questi mesi precedenti le olimpiadi di Londra trascorreranno per gli atleti italiani all'insegna della ricerca del risultato utile alla convocazione: mesi di paranoie, dolori e gioie ma attenzione: il pubblico italiano vuole risultati durante la competizione e non prima. Speriamo dunque nell'orgoglio personale di ciascun nostro atleta.

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